

Foremyc è un sistema modulare che nasce dalla nostra tesi di laurea e da un legame reale con la montagna. Lavoriamo nei boschi alpini e prealpini, dove gli effetti di clima estremo e squilibri ecologici stanno accelerando il deperimento degli alberi e mettendo in difficoltà chi vive e gestisce questi territori. Il progetto unisce dispositivi da campo e una piattaforma digitale per raccogliere segnali ambientali e biologici e trasformarli in indicatori utili, leggibili e continui. L’obiettivo è anticipare lo stress e supportare decisioni operative più rapide e consapevoli, passando dalla gestione “a emergenza” alla prevenzione. Il nostro impatto è prima di tutto ambientale, vogliamo aumentare la resilienza delle foreste, ridurre la perdita di biodiversità e migliorare la capacità di risposta agli eventi estremi. Ma è anche sociale, in quanto vogliamo proteggere un patrimonio che sostiene comunità locali, lavoro e cultura in aree fragili. In prospettiva, i dati raccolti alimentano un gemello digitale dell’ecosistema, pensato non come esercizio teorico ma come strumento concreto per chi opera sul territorio.
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