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© Stefano Zardini

Turismo sostenibile - I premiati

I primi tre classificati di ogni categoria saranno protagonisti di una mostra all’interno dello spazio espositivo Lagazuoi Expo Dolomiti dal 20 agosto - 24 ottobre 2021.

PRIMO CLASSIFICATO

ICE MUSIC

Motivazioni del premio

Una proposta dalla forte impronta innovativa: si tratta di un teatro di ghiaccio e neve, situato nel comprensorio Pontedilegno-Tonale, dove risuona la musica suonata da strumenti di ghiaccio.

L'uso del ghiaccio propone una riflessione sulla crescente contrazione dei ghiacciai, di cui il Presena costituisce un esempio da tempo studiato e protetto; al tempo stesso, richiama all'elemento base dell'acqua, risorsa essenziale per la vita e notoriamente sempre più scarsa.

La sostenibilità già evocata da questi elementi, viene poi valorizzata dall’assenza di altri elementi complementari, al di fuori delle luci, e dalle modalità di accesso al sito, raggiungibile solo con cabinovia o tramite le piste da sci. Il successo conseguito presso un target diversificato testimonia facile accessibilità fisica e culturale.

Rappresenta, inoltre, un’opportunità di diversificazione delle attrazioni in un'area a forte concentrazione turistica, dominata dalle attività sciistiche.

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SECONDO CLASSIFICATO

ILLEGIO

Motivazioni del premio

L’amore per l’arte e per la bellezza ha portato a sostenere, culturalmente ed economicamente, un piccolo borgo di montagna, destinato, come molti altri, allo spopolamento.

Qui si è coniugato quel rapporto tra arte, cultura alpina e spiritualità che ha attirato l’attenzione di molti osservatori, anche estranei a questa cultura, verso la montagna più isolata e marginale.

Di particolare valore sono l’impronta internazionale delle mostre, sia da un punto di vista delle opere ospite che dei frequentatori provenienti da tutto il mondo, e la sostenibilità sociale del progetto, che saputo coinvolgere larga parte della popolazione locale, sia a livello culturale che micro-imprenditoriale.

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TERZO CLASSIFICATO

WALL IN ART

Motivazioni del premio

Con il suo parco diffuso di arte pubblica il Distretto Culturale di Val Camonica ha portato la street art – che è espressione tipica del contesto urbano, in una valle montana, in un territorio talvolta degradato dall’abbandono di grandi edifici industriali, espressioni di una vocazione siderurgica, oggi molto ridimensionata.

L’intervento artistico ha contribuito a valorizzare il paesaggio, peraltro con rappresentazioni inerenti alla storia e alla cultura della valle. La correlazione tra l’antica arte rupestre e le nuove espressioni della Wall in Art ricongiunge, attraverso il tema della Valle dei Segni, epoche tra loro molto lontane e le declina sul territorio attraverso percorsi escursionistici facilmente accessibili al visitatore.

Pur avvalendosi dell’opera di artisti esterni, il progetto interroga, attraverso un linguaggio di facile comprensione, la componente giovanile della valle, chiamandola ad un coinvolgimento sia sul piano artistico-espressivo, che su quello operativo.

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