

I tre finalisti di ogni categoria avranno l’opportunità di esporre quanto da essi proposto in una speciale mostra dedicata che si inaugurerà il 6 giugno 2026 e rimarrà allestita fino a marzo 2027 dello spazio espositivo Lagazuoi EXPO Dolomiti.
Realtà vitivinicola che produce vini esclusivamente da vitigni PIWI, varietà resistenti alle principali malattie fungine e simbolo di un’agricoltura innovativa e sostenibile.
La motivazione del riconoscimento risiede nella coerenza, nella visione e nella concretezza di un progetto avviato nel 2019, capace di coniugare tutela dell’ambiente, qualità produttiva e forte impatto sociale. La giuria ha inoltre particolarmente apprezzato l’impegno della cooperativa nell’inclusione lavorativa di ragazzi con disabilità, elemento che conferisce all’iniziativa un significativo valore umano e territoriale.
Una scelta coraggiosa e lungimirante, portata avanti con continuità e determinazione, che interpreta pienamente i principi e i valori che il Premio Lagazuoi WIMA intende promuovere e valorizzare.
Con il suo progetto “Alchimia e sperimentazione sulla montagna di fuoco” mostra capacità di coniugare viticoltura di montagna, innovazione tecnologica e valorizzazione del territorio etneo. La giuria ha particolarmente apprezzato l’introduzione di un sistema NFC integrato nelle etichette dei vini, pensato per offrire una tracciabilità avanzata e un accesso immediato alle informazioni sul prodotto. Accanto all’innovazione tecnica, è stata riconosciuta anche la grande attenzione alla comunicazione e all’identità culturale del progetto: dalle collaborazioni artistiche per la realizzazione delle etichette, alla capacità di costruire una rete di relazioni e divulgazione attraverso podcast e attività di promozione. Un’iniziativa individuale che si distingue per creatività, visione contemporanea e forte valorizzazione della viticoltura di montagna sull’Etna.
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Viene riconosciuto l’importante lavoro di rete e l’innovazione introdotta nel marketing e nella commercializzazione dei prodotti locali di montagna. Nato nel 2023 su iniziativa di 13 piccoli produttori agroalimentari delle Valli Chisone e Germanasca, in Piemonte, il progetto ha saputo riunire sotto un marchio comune realtà attive nella produzione di carne d’alpeggio, salumi, formaggi, marmellate, confetture e piccoli frutti, costruendo una strategia condivisa di promozione e presenza sul mercato. La giuria ha riconosciuto il valore di un percorso collaborativo, capace di creare nuove modalità di commercializzazione e di rafforzare l’identità delle produzioni locali attraverso una visione comune. Un modello innovativo che rappresenta un esempio concreto di cooperazione e sviluppo territoriale nelle aree montane.
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